Plenilunio

la notte si riprende
dal dominio della luce

non curante del silenzio
ivi tiepido nell’aria
su di un lembo di tempesta
si riflette in lontananza

accarezzo tra le dita
forza intensa e gravità...
lo spiraglio di saggezza
svela musica dal tempo

quel che sfugge al mio
controllo è incessante,
è inebriante,
attrazione d’esistenza

la tempesta alle mie spalle
scaturita dalle scelte
innocenti come sogni
si diffonde come il vento

il controllo vi è plasmato...
dinastia delle intenzioni
che rivolgo alle persone

perché il bene si tramuta
sulla punta delle dita
in carezza dell’inconscio

splendi intensa, dolce luna,
sì che il bacio di speranza
si disperda dentro al mondo
su dei raggi senza fine